Progetto Kumi

Progetto Kumi

La parola “Kumi” (e le analoghe “kum”, “cum”) in aramaico significa “rialzati” e fu pronunciata da Gesù per guarire la fanciulla morente figlia di Giairo (“Talitha Kumi!” che significa “Fanciulla, io ti dico, rialzati!” – Vangelo di Marco 5,41).

Ho fondato il progetto KUMI perché credo che la musica possa concretizzare gesti di solidarietà verso i meno fortunati, contribuendo a “risollevare” situazioni difficili.

Questo progetto si sviluppa da un’ispirazione nata in ambito cristiano e non ha fine di lucro: vuole essere un laboratorio per trasformare la dimensione interiore e i frutti della meditazione in azione concreta, indirizzata in special modo per contrastare la povertà culturale, tramite l’arte. Quindi attraverso cultura generare cultura, principale strumento del riscatto sociale. Ritengo sia importante avvicinare tutti alla fruizione della Bellezza, soprattutto chi non può permetterselo e rischia di vivere un vita di pura sussistenza.

Coltivo la mia vita spirituale cercando un equilibrio costante tra contemplazione e azione. Sono praticante di meditazione cristiana all’interno della Comunità Mondiale per la Meditazione Cristiana e conduco un gruppo di meditazione a Milano.

Compongo musica profondamente influenzata da questo tipo di cammino spirituale.

Parallelamente, sono attivo nel volontariato in campo sociale con l’associazione Società San Vincenzo De’ Paoli ONLUS di Milano, che si occupa di “risollevare” famiglie povere attraverso varie forme di aiuto, come ad esempio distribuzione di generi alimentari, supporto economico, accompagnamento, ecc…

Sono presidente della Conferenza S. Vincenzo della Parrocchia di S. Maria Assunta in Turro (Milano), dove in collaborazione con Caritas assistiamo circa 120 nuclei familiari.

I brani prodotti sono sia mie composizioni originali che arrangiamenti di musiche già esistenti: spaziano da strumentali di musica di atmosfera a canzoni con testi ispirati. La musica nasce dalla mia ricerca artistica e spirituale e dalla collaborazione con altri artisti: è capace di creare un contesto tranquillo per momenti di quiete, riflessione, preghiera, meditazione o semplice rilassamento, in ambito cristiano e non.

I proventi raccolti dalle offerte e dalla vendita di supporti CD saranno destinati alle famiglie bisognose assistite dalla Società San Vincenzo De’ Paoli e indirizzate in special modo a contrastare la povertà culturale, trattenendo per me solo quel minimo rimborso spese necessario a dare sostegno nel tempo al progetto.

Il servizio andato in onda sul Tg3 regionale di domenica 6 dicembre 2020 alle 19.30, dove mi si vede dare testimonianza insieme ad altri volontari.

Il primo album del progetto, “Ho smesso di esser solo”, è in prossima uscita: racconta con canzoni ispirate i carismi e i sentimenti familiari di Federico Ozanam, fondatore della Società di S. Vincenzo de’ Paoli nella Francia dell’800.

Il mio motto? Il tempo speso nel volontariato non è mai perso, ma sempre guadagnato!

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