Terra

Mi muovo nel mio mondo artistico grazie al pianoforte: rappresenta la mia origine e le mie radici alla terra, ciò che ho sempre custodito e nutrito. Con la tastiera esploro l’armonia musicale: mi appassiona lo studio degli accordi e capire i loro principi di connessione.

Muovo i miei passi nel mondo della musica classica, del pop e del jazz: in special modo nel jazz mi interesso dell’improvvisazione e di diversi stili pianistici a partire da quelli più antichi come il ragtime, lo stride, lo swing e arrivando al jazz moderno. Nel mentre compongo brani al pianoforte di tutt’altro stile, essenziali e minimalisti: divento un cultore dell’”estetica del sottrarre”.

Mi voto all’eclettismo musicale, imparando ad apprezzare, riprodurre e creare un buon numero di stili musicali (come potete ascoltare dai video presenti in questa pagina).

Le mie composizioni prendono forma nel primo lavoro discografico “Connections” (2017), una raccolta di composizioni inedite: al centro della mia ricerca, il desiderio di creare spazi sonori dove lo spettatore possa essere parte integrante dell’esperienza ritrovando la propria dimensione, e la creazione di atmosfere che favoriscono la meditazione. La mia scrittura è libera da pensieri e condizionamenti e si concentra su melodie da contemplare e capaci di aprire il cuore.

RAGTIME – Magnetic Rag (Scott Joplin), il ragtime è stato lo stile pianistico della musica americana a cui per primo mi sono avvicinato
CLASSICA – Invention 13 in A Minor, BWV 784 (J. S. Bach), sono da sempre affascinato dalle geometrie bachiane
JAZZ – Have Yourself a Merry Little Christmas, una versione in piano solo di un noto standard natalizio
POP – Run to You (W. Houston), uno dei miei pezzi pop preferiti, qui in arrangiamento piano solo
CONTEMPORARY INSTRUMENTAL – Sunrise (Davide Rossi), dall’album Connections

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